Piazza Flaminio è dedicato all'umanista e letterato serravallese Marcantonio Flaminio e rappresenta il cuore pulsante del centro storico vittoriese. Su di essa si affacciano gli edifici simbolo del potere politico e religioso dell'antico Comune. Le origini della piazza risalgono al Medioevo e l'assetto attuale si deve ad un ampliamento eseguito nel 1578 e ad un secondo ampliamento del 1830. Degna di nota la pavimentazione in pietra d'Istria. Sulla piazza si affaccia l'antica Loggia di Serravalle, gioiello di architettura gotico-veneziana, finemente decorato con pregevoli affreschi attribuiti a Dario Da Treviso (XV secolo). Tra gli stemmi spicca il Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia. La Torre Civica presenta sulla facciata due quadranti d'orologio tra i più antichi della regione. Annessi alla Loggia, nella sua attuale destinazione museale, ci sono Casa Bernardini e Palazzo Torres.
Tra la Loggia e l'Arco austriaco si trova Palazzo Todesco (XV-XVII secolo) e Palazzo Cesana (1485). Sul lato opposto verso l'antica Cal Granda si trova Palazzo Piazzoni fondato nel 1542 che ospitava l'antico monte di Pietà. In fondo alla piazza si trovano l'altissima antenna e la colonna del banditore dove venivano letti gli editti alla popolazione. Sul lungofiume è presente la casa di Salomone caratterizzata da archi seminterrati, testimonianza dell'alluvione subita da Serravalle nel 1521. La casa si affaccia sui meschietti, opera idraulica che, oltre a suddividere la massa d'acqua, riduceva la corrente per permettere il lavoro delle lavandaie.